Ecco un'altra delle storie taciute dai media occidentali, ma che è apparsa negli ultimi giorni di dicembre sul quotidiano Jerusalem Post.
Secondo il quotidiano, Israele si starebbe preparando a "difendersi con i missili più potenti che abbia mai utilizzato" proprio questa primavera. L'equipaggiamento e le esercitazioni avrebbero lo scopo di dimostrare al mondo che le forze israelo-americane possono agire insieme in caso di un conflitto su larga scala in Medio Oriente.
Il Generale Frank Gorec, Comandante della Terza Forza Aerea Nordamericana, poche settimane fa ha incontrato la sua controparte israeliana, Doron Gavish, comandante della Divisione Difesa dell'Aeronautica Militare di Israele. Durante i colloqui, avrebbero discusso degli ultimi dettagli di un'operazione, seppur preventiva, "senza precedenti nella sua dimensione" e che significherebbe l'invio in Israele di migliaia di soldati nordamericani. Il JerusalemPost aggiunge che, durante le esercitazioni, gli Stati Uniti avrebbero impiegato alcune delle loro più sofisticate armi, incluso un avanzato Sistema di Difesa per Zone ad Altitudine Elevata (THAAD, sigla inglese) e sistemi di missili balistici al fine di intercettare i missili eventualmente diretti contro Israele.
L'esercitazione avrà luogo nell'ambito delle tensioni accumulate negli ultimi tempi, che hanno favorito l'aumentare di un'atteggiamento bellicoso dell'Occidente nei confronti dell'Iran: ciò dopo aver imposto dure sanzioni economiche contro il paese.
Chi ha ragione? Chi ha torto? Non importa, ma si fa sempre più vicina la possibilità di un conflitto militare con conseguenze imprevedibili.
Fonte: CubaDebate

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