lunedì 20 giugno 2011

La "dipartita" partiti

Da "La Voce del Canavese" di lunedì 20 giugno 2011
Chivasso è in mezzo ad una tempesta giuridica e i cittadini possono finalmente comprendere quanto il colore politico non cambi né i metodi né i fini: ecco le triadi Ferrero-Gambarino-Matola e Centin-Striglia-DeMori. Nomi accostati negli ultimi giorni dall'intera cronaca piemontese che non nasconde la presunta volontà del segretario regionale, ancora da "verificare", di favorire il Sindaco uscente Matola durante le Elezioni Amministrative, dotando Chivasso delle giuste professionalità per un servizio di Emodinamica così fulmineo ed efficiente che è passato in città senza che nessuno se ne accorgesse. Forse più eclatante (chissà perché?) risulta, invece, l'accostamento tra 'ndrangheta e Striglia, il quale, "accorpato" con DeMori, è stato artefice della vittoria di un centro-sinistra che ha dovuto nascondere il proprio segretario dietro la Mole e offrire l'immagine di una nuova classe dirigente per poter vincere le elezioni. Tutto ciò a scapito delle liste rimaste fuori da Palazzo Santa Chiara, come il MoVimento 5 Stelle. Siamo stanchi del marciume della politica, ma qualcosa si sta svegliando: Chivasso, per il referendum del 12-13 giugno ha quasi raddoppiato la media delle precedenti affluenze ai referendum (39%) dal 2005 ad oggi, superando di circa 14 punti percentuali la soglia del quorum. La ciliegina sulla torta sarà il primo Consiglio Comunale del Sindaco DeMori, inaspettatamente affollato, in cui Chivasso urlerà una semplice parola: LEGALITA'!

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