
Belle le storie sui militari morti ieri, facile per i giornali chiamarli "i nostri militari", ma io mi dissocio; non me non hanno niente a che fare.
Primo: non erano là a difendere noi, ma gli interessi di qualche figlio di puttana, come quegli altri scemi di Nassirya che facevano i mercenari per la ENI (roba da Resident Evil!).
Secondo: noi ITALIANI non siamo gente da guerra... abbiamo commerciato, creato, inventato, scritto, ma non siamo mai stati in grado di fare la guerra, soprattutto nel Secolo Passato.
Nessuno, ieri, guardando la TV ha pensato: "poverini, sono morti per noi; sono orgoglioso!". NO!
Neanche Napolitano. Perché a noi non ce ne frega niente e ci fa ancor di più incazzzare sapere che quei 6 lasciano fidanzate, faglie, mogli e figli.
In fondo i nostri militari ci vanno solo per soldi! Si, tutti hanno visto Fahrenheit 9/11, ma quei ragazzi poveri hanno più senso della patria di noi.
Che paese può essere un Paese in cui chi entra in politica non persegue l'interesse comune, ma solo la voglia di fare denaro su denaro! E non è retorica, ma realtà.
Appena uno entra in politica viene inondato di richieste, e non può fare altro che "fare favori"!
Nessuno in Italia usa gli strumenti della democrazia come dovrebbero essere usati.
Inoltre, siamo RAZZISTI, ma verso tutti, odiamo il prossimo, e pensiamo tutta la vita alla nostra casa e a quella dei nostri figli, senza auspicare ad una società migliore.
Dunque chiedamoci: sarà verò che noi siamo in Afghanistan per stabilire una democrazia, se non l'abbiamo neanche noi? A voi la risposta...
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